Adrian Lyne dirige un intenso dramma/thriller psicologico, in cui affronta la relazione mettendo in scena l’incompatibilità della coppia. Ben Affleck e Ana de Armas creano una ottima sintonia suscitando nello spettatore un disagio e un inquietudine che lo porta a dondolare senza mai schierarsi tre le parti.
Una coppia affronta le crisi di relazione, la libertà, la diversità, gli obiettivi diversi e comuni. Lo scontro di due personalità che si amano ma non si capiscono, si vogliono bene ma si fanno del male, presto scivolerà in un vortice oscuro.

Le pellicola pur senza eccellere particolarmente sulla tecnica, mantiene per tutta la durata una buona qualità. La regia, spesso anonima, si lascia navigare, montaggio nella media e una sceneggiatura che tiene testa al resto ma cade nei banali cliché del genere nella seconda metà.
La regista mette in scena e affronta di petto il rapporto di coppia, grazie ai due attori riesce a trasmettere quella sensazione fastidiosa e di odio che proviamo prima per l’uno poi per l’altra. La sinergia tra Affleck e Armas si sente e si vede, infatti i due hanno avuto una relazione nata sul set di questa pellicola. Accettare i difetti, i modi e gli atteggiamenti che non capiamo e di conseguenza non sopportiamo del nostro partner è la domanda che il film pone, dandoci un risposta amara e difficile da digerire.
Un buon film, segue l’onda di Gone Girl ma lontano da quei livelli qualitativi.