Spider-Man: Across the Spider-Verse

Capita di rado di andare al cinema con delle aspettative alle stelle. Soprattutto quando la pellicola in questione è il sequel di un film di animazione rivoluzionario. Non solo tecnicamente. Capita ancora più raramente di uscire dalla sala e domandarsi: “Ma come hanno fatto a superare le stelle?”.

Across the Spider-Verse è un film incredibile. Tecnicamente ineccepibile, supera perfino il primo capitolo (già fuori classe) in animazioni, stile, idee, regole rotte, colpi di scena, personaggi e numero di Spiderman.

Collegandosi alla storia del capitolo precedente, Miles Morales dovrà vedersela con i problemi da supereroe legati a quelli della famiglia. Una storia coinvolgente dal primo all’ultimo minuto. Nonostante la quantità di Spiderman e mondi diversi sullo schermo tutto è ordinato e chiaro. Un viaggio all’estremismo dei colori, un trip per gli occhi dove ogni cosa è giusta e al suo posto, tanto che i registi riescono perfino a rendere bene nel contesto un spider T-rex!

Fuggendo dal suo mondo per amore, Miles scoprirà delle verità scomode, dovrà combattere per decidere la sua storia senza essere una marionetta del destino e degli eventi canonici.

Gwen è una co-protagonista coi fiocchi, la sua storia tocca cuore e anima. Peter anche se in piccola parte, è fantastico. La nemesi di Miles, ha una trasformazione fuori dagli schemi, partendo da nemico di turno a cattivo numero uno. Non mancano colpi di scena, comicità e citazioni autoreferenziali. Musiche e canzoni sempre di altissimo livello. Un finale che non è un finale, ma il fine prime tempo della prima parte in attesa del capitolo conclusivo: Beyond.

Una pellicola da gustare con tutti i sensi del corpo. Da vedere e rivedere per tutto l’intrattenimento che emana. Sony ha creato il film di Spiderman definitivo, superando s’è stessa.

Aspettiamo l’ultimo capitolo di questa trilogia che è già scritta nella storia.

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