Licorice Pizza – L’Amarcord di Paul Thomas Anderson è un capolavoro

Anche se è risaputo che Paul Thomas Anderson sia uno dei più grandi e talentuosi cineasti della sua generazione e non solo, ogni volta che viene rilasciata una sua pellicola riesce a superare le aspettative. Riesce a spingersi oltre quello che sarebbe un traguardo raggiungibile da pochi. Il suo tocco riesce continuamente a sbalordire. Licorice Pizza, il suo Amarcord, racconta una storia d’amore adolescenziale magica, narrata in modo puro ed elegante, messa in scena con una tecnica da fuori classe che da sempre distingue il noto regista. Uno dei migliori film del 2021.

Servendosi di due attori giovani e ancora poco noti, Alana Haim e Cooper Hoffman (figlio del compianto Philip), PTA tira fuori due performance incredibili. I due protagonista, che hanno tutto tranne che la bellezza classica di Hollywood sono invece bellissimi, l’incarnazione di una generazione e di un passaggio sempre presente.

Il regista mette in un stato di grazie la fase adolescenziale americana (ma non solo) e racconta la difficile storia d’amore tra Alana e Gary, in quel periodo della vita in cui pochi anni di differenza sembrano una vita intera, dove i piccoli problemi sembrano la fine del mondo e dove spesso ci manca il coraggio per essere felici. Le preoccupazioni più grandi sono l’immagine e la reputazione.

Tecnicamente siamo di fronte a un colosso, uno di quei film che mostra come un capolavoro di tecnica può esistere senza necessariamente rendere spettacolare la scena. La pellicola ha una magia senza tempo, eppure è ben posizionata all’interno di avvenimenti storici conosciuti perlopiù dall’Ameri negli anni settanta. Ogni sequenza è una gioia per gli occhi e le orecchie, la messa in scena è visivamente incredibile, il regista riesce a mostrarci e raccontarci la LA dell’epoca senza inquadrarla mai in primo piano. Ogni campo controcampo, ogni taglio lungo che segue i protagonisti, mostra sullo sfondo un mondo che emoziona come gli stessi attori. Una città che parla.

Senza dubbio uno dei migliori film dell’anno (personalmente è un testa e testa con Drive My Car), una pellicola che rimane nel cuore per la sua incredibile immagine, il suo romanticismo, la semplicità con cui racconta un epoca complessa e affronta la fase della vita più nostalgica che ogni persona ha avuto. Paul Thomas Anderson ha colpito ancora.

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